Fatturazione elettronica alle P.A. - Lo schema di funzionamento

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Lo schema di funzionamnento

Con l’entrata in vigore dell’obbligo di Fatturazione Elettronica la Pubblica Amministrazione non potrà più accettare le fatture direttamente dai fornitori.
I fornitori devono inviare le loro fatture nel formato XML predefinito allo SdI (sistema di interscambio)
che provvede a controllarle e ad inoltrarle al competente ufficio, identificato tramite il codice univoco, assegnato dall'IPA, riportato in fattura. Sulla base dell'esito dell'inoltro della fattura elettronica, lo SdI rilascia al soggetto che ha inviato la fattura una ricevuta di consegna, se l'inoltro ha avuto esito positivo, ovvero una notifica di mancata consegna, se l'inoltro ha avuto esito negativo.
Lo SdI si può quindi definire come un sistema informatico in grado di:

  1. ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche della FatturaPA;
  2. effettuare controlli sui file ricevuti;
  3. inoltrare le fatture alle Amministrazioni destinatarie.

Il Sistema di Interscambio non ha alcun ruolo amministrativo e non assolve compiti relativi all’archiviazione e conservazione delle fatture.
Lo schema di funzionamento si evince meglio dallo schema allegato.

Per il canale Posta elettronica Certificata (PEC) non occorre alcun accreditamento da parte del fornitore, operazione invece richiesta per tutti gli altri.
Si presuppone, nel caso in cui il fornitore sia una piccola impresa, che il canale più usato sia quello relativo alla PEC.

Nella Fattura PA che il fornitore deve trasmettere allo SdI deve indicare il codice IPA, ossia il codice identificativo univoco IPA assegnato a ciascuna Pubblica Amministrazione.
Queste informazioni, come anche quella relativa alla data a partire dalla quale il servizio di fatturazione elettronica è attivo si possono recuperare dal sito www.indicepa.gov.it